
Anna Maria Morgani
- Identità e Missione
- Cosa progetto per te
- Il mio Metodo
- Qualifiche e Iscrizioni Professionali
Mi chiamo Annamaria Morgani e sono una Guida Escursionistica Ambientale GAEE FIPTES.
Il mio lavoro nasce da un legame profondo con due luoghi che, insieme, raccontano chi sono: il Circeo, dove sono nata, e l’Abruzzo, dove ho scelto di ritrovare e raccontare il tempo.
Il Circeo è il mio punto di origine: una terra sospesa tra mito e mare, dove le storie si intrecciano con le onde, le rocce, il vento. Qui i paesaggi hanno il sapore della leggenda e ogni sentiero custodisce un frammento di racconto.
L’Abruzzo è la mia dimensione più intima: un luogo dove il tempo rallenta, si ferma, e lascia spazio ai silenzi, alla memoria, alle tracce di chi ha abitato borghi oggi vuoti ma ancora pieni di presenza.
La mia missione è unire questi due mondi in un unico filo narrativo:
accompagnarvi in esperienze che non siano solo escursioni, ma viaggi dentro l’anima dei luoghi.
Racconto ciò che resta:
borghi abbandonati,
sentieri dimenticati,
storie sospese tra passato e presente.
Ma soprattutto, creo connessioni: tra paesaggio e memoria, tra natura e cultura, tra chi eravamo e ciò che possiamo ancora sentire. Ogni uscita è pensata per essere vissuta, non solo osservata. Per questo il cammino si conclude sempre con un’esperienza concreta: un incontro, un gesto, un frammento di vita locale che trasforma un luogo in qualcosa di personale e autentico.
Per me guidare non significa solo “condurre”, ma far riscoprire.
Dal mito del Circeo alla memoria dell’Abruzzo, ogni passo è un invito a rallentare, ascoltare e sentire davvero.
Non progetto semplici escursioni: progetto esperienze.
Ogni percorso nasce da un’idea chiara: farti entrare in relazione con un luogo, attraversarlo davvero, lasciarti addosso una traccia che resiste al ritorno.
Creo itinerari che seguono un filo narrativo: ogni passo ha un senso, ogni tappa è parte di una storia più grande, che si muove tra il mito del Circeo e la memoria silenziosa dei borghi d’Abruzzo.
Per te progetto:
Percorsi guidati immersivi
Cammini lontani dalle rotte affollate, tra natura, storia e luoghi dimenticati, dove il tempo sembra essersi fermato e il silenzio torna a essere un linguaggio.Esperienze nei borghi abbandonati
Viaggi nella memoria tra case vuote, finestre senza vetri, oggetti lasciati indietro. Non per “guardare rovine”, ma per ascoltare le storie che questi luoghi conservano.Trekking tra mito e cinema al Circeo
Sentieri che uniscono leggenda e Dolce Vita, passando per scenari che hanno ispirato registi, attori e scrittori. Qui il paesaggio è set, sceneggiatura e personaggio.Esplorazioni nelle Isole Pontine
Tra Ponza e Palmarola, itinerari che mescolano mare, trekking e scoperta: scogliere, grotte, snorkeling e racconti millenari che emergono tra un’immersione e un sentiero sul mare.Attività esperienziali finali
Ogni uscita si chiude con un momento vivo: un incontro con chi abita il territorio, una tradizione da conoscere, un gesto concreto che rende reale ciò che abbiamo attraversato.
Ogni proposta è pensata per piccoli gruppi e può essere modellata sulle tue curiosità: che tu voglia perderti nella storia, nella natura, o semplicemente ritrovare un ritmo più lento.
Perché il viaggio, con me, non è solo dove vai…
ma quello che ti porti dentro quando torni.
Il mio modo di guidare nasce dall’ascolto, dall’esperienza e da uno sguardo che unisce mito e memoria. Non seguo schemi rigidi: lascio che siano il luogo, il tempo e il gruppo a suggerire il passo.
Il mio metodo si appoggia su tre elementi fondamentali:
Ascolto del luogo
Ogni territorio ha una voce. Prima di raccontarlo, lo percorro, lo osservo, lo rispetto. Lascio emergere ciò che il paesaggio ha da dire e costruisco il percorso a partire da questo ascolto.Narrazione immersiva
Intreccio storia, tradizioni, cinema, leggende e vissuti personali per trasformare ogni cammino in un racconto in cui ci si sente dentro, non ai margini.Esperienza concreta
Il viaggio non finisce con l’ultima salita o con il panorama. Ogni uscita si chiude con un momento esperienziale: un incontro, una pratica, una piccola azione che ti permette di “toccare” davvero il senso del luogo.
Lavoro con piccoli gruppi per preservare autenticità, silenzio e connessione reale.
Ogni esperienza è pensata perché ognuno possa vivere il viaggio in modo diverso, personale.
Dal Circeo all’Abruzzo, il mio filo è sempre lo stesso:
non portarti semplicemente in un luogo,
ma farti entrare dentro di esso.
Credenziali:
Guida Ambientale Escursionistica Esperienziale
Professionista disciplinata ai sensi della Legge 4/2013
Iscritta FIPTES – Federazione Italiana Professionisti del Trekkincittà e del Turismo Esperienziale
Numero iscrizione FIPTES: RN0116‑RPTE
Polizza RCT n. 92861400100037
Lingue: Italiano, Inglese
Cosa ho preparato per te!
- Anna Verrà
- Trekking e Mare – Isole Pontine
- Finestre Vuote
Un cammino sul promontorio del Circeo sulle orme di Anna Magnani, tra storia, mito e paesaggi indimenticabili. È un percorso di più giorni che unisce trekking e mare: scorci nascosti, luoghi che hanno ispirato la Magnani, atmosfere che raccontano la sua presenza ancora viva. Ci muoviamo in modo sostenibile – treno e pulmino – per ridurre l’impatto e vivere il territorio con rispetto. Nel viaggio è inclusa anche un’escursione in barca, per guardare il Circeo dal mare, da quella prospettiva in cui il cinema ha incontrato la roccia. Non è solo un trekking: è un viaggio tra cinema, memoria e natura che resta dentro.
Un itinerario tra scogliere, sentieri nascosti e mare cristallino. Camminerai tra panorami che sembrano irreali, scoprirai grotte romane, antiche tracce di passaggi umani e fondali ricchi di storia. I momenti di trekking si alternano a pause di relax e mare, in un equilibrio continuo tra movimento e contemplazione. Non è solo un’escursione: è un’immersione nel Mediterraneo più autentico.
Un trekking a tappe nei borghi abbandonati d’Abruzzo. Ogni borgo è una pagina di un libro che nessuno legge più, ma che può ancora raccontare moltissimo. Avrai un tuo passaporto simbolico da timbrare in ogni tappa, per segnare il passaggio tra case vuote, silenzi, storie dimenticate. Ogni giornata si chiude con un’esperienza legata al territorio: un incontro, un racconto, un gesto che ti aiuta a ricucire il legame tra quei luoghi e la tua presenza lì.










